Asociacion Latinoamericana De Sociologia

All’inizio del secolo, si calcola che i protestanti nel continente fossero circa 6400, mentre nel 1990 erano circa 30 milioni.

Credo che, geograficamente e culturalmente, i Caraibi oltrepassano la parte insulare, e comprendono le coste continentali dal Golfo del Messico al Centroamerica fino alla parte più settentrionale dell’America del Sud, ed è necessario includere anche il Brasile, che in buona misura è culturalmente caraibico. Nel campo religioso, in questa zona relativamente piccola del continente americano, si avverte una maggiore pluralità di concentrazioni di espressioni con i loro rispettivi raggruppamenti o influenze culturali. Rama, per esempio, afferma che “le grandi religioni latinoamericane non sono altro che il sottoprodotto delle conquiste che istituirono ma non distrussero totalmente le antiche credenze indigene o africane” (Rama, 1974). Vaticano presta a questa zone una particolare attenzione e ad esse dedica uno dei suoi dicasteri.

Pur rischiando di non essere esaustivo di fronte all’impossibilità evidente di trattare una così estesa e complessa problematica in poche pagine, cercherò di esaminare la religiosità latinoamericana in alcuni dei suoi tratti fondamentali.

XV secolo e precisamente durante il XVI secolo e per un lungo periodo storico successivo, hanno iniziato ed hanno sviluppato un’espansione che ha gettato le basi della cosiddetta modernità con le solite conseguenze in diversi settori, sia in quello politico che in quello economico, così come in quello culturale e chiaramente in quello religioso. Rastafarismo nasce in Giamaica durante gli anni ’30 del XX secolo. Si può parlare di un’approssimazione storica nel cui processo, soprattutto nel processo di emancipazione, si sono create le culture nazionali con la presenza iberica - ispanica o lusitana, vicine tra loro - che ha imposto la sua lingua, i suoi costumi, la sua religione, la sua ideologia, i suoi sistemi organizzativi, con quella dei popoli aborigeni in alcuni casi, e africani, o con entrambe in altri casi. In queste condizioni, è nato il sincretismo tra il cattolicesimo francese e le religioni africane di discendenza bantù, che ha originato il cosiddetto vodù che in realtà è un insieme di forme diverse. Caraibi ispano-francofoni, ma bisogna anche considerare che, anche se in alcuni luoghi in minor misura, la Chiesa Cattolica è radicata anche nel resto delle Antille.

La iglesia protestante como agente de norteamericanización en Puerto Rico (1898-1917), Universidad de Río Piedras, Puerto Rico.

Caraibi possiedono tratti che li identificano tra loro e allo stesso tempo con l’area continentale latinoamericana. Chiesa Cattolica è l’istituzione ecclesiastica che si è stabilita più anticamente, egemonica da moltissimo tempo, con maggiori possibilità di influenza nell’ambito sociale e strettamente vincolata ai sistemi socio-politici ed ideologici nella maggior parte dei paesi. Non sempre si può definire un fenomeno e a volte si descrivono forme locali senza dare una denominazione generica.

Per queste ragioni si estesero la Regla Ocha o santeria, di discendenza yoruba; la Regla Conga o Palo Monte, di discendenza bantù e le società Abakuà o ñañiguismo, di origine carabalì, oltre ad altre meno diffuse come la Regla Ararà e la Iyesà.

Da ciò ne è derivato l’insediamento di successivi modelli socio - culturali, ognuno dei quali ha introdotto espressioni religiose che lo hanno accompagnato (Ramirez, 2000).

Inoltre ci sono stati missionari negri che hanno predicato il protestantesimo tra gli schiavi delle colonie prevalentemente cattoliche, come è successo a Cuba (Berges 1990). Nelle condizioni in cui si verificò il dominio coloniale della Spagna, della Francia e del Portogallo, le culture precolombiane, eccetto quelle caraibiche, e quelle di origine africana non furono totalmente annichilite, e non fu completo nemmeno il processo di assimilazione mediante l’evangelizzazione. Questo fenomeno sfida la Chiesa e gli studiosi sociali non solamente nel decifrare la logica di questo aumento, ma anche la stessa identità culturale latinoamericana e dei Caraibi. Un ensayo interpretativo”, en Cuadernos de Teología, Vol. Un tratto comune è anche la povertà, di diversi livelli, determinata dal sottosviluppo nei limiti di un’economia dipendente orientata soprattutto verso l’esportazione. Un estudio de caso en Chile, Université Catholique de Louvain, Lovaina. In alcuni paesi si conservano concordati ed altri regolamenti per i rapporti Chiesa-Stato e perfino costituzionalmente viene riconosciuta religione ufficiale, come accade per esempio in Argentina. Martin Fernandez de Encino, nell’anno 1513, che sostenevano il fatto che le Indie erano per gli spagnoli la Terra Promessa come Canaan lo era per il popolo ebreo. Una parte di questi era seguace dell’induismo, e un’altra parte, in minor misura, dell’islamismo. Già nella seconda metà del XVII secolo la comunità d’origine ebrea era relativamente numerosa in Giamaica, e anche se discriminata era una religione tollerata. Stati Uniti, sia il neopentecostalismo che abbiamo precedentemente citato, sia forme all’interno della cosiddetta “nuova era” (new age). La religión en las Antillas, Editorial Academia, La Habana. Gimenez afferma che è “la risultante dell’intersezione delle grandi religioni precolombiane (soprattutto del mondo incaico e azteca - maya) con il cattolicesimo spagnolo della contro riforma” (Gimenez, 1978; 12). L’abolizione della schiavitù, iniziata dall’Inghilterra nel 1838, produsse una diminuzione della mano d’opera nelle piantagioni di canna da zucchero nelle colonie inglesi e poco dopo in quelle francesi, essendo stata abolita la schiavitù ed essendo difficoltosa, in altre colonie, la tratta schiavista. Spagna in cui durante l’epoca della conquista e della colonizzazione era proibito, e poi dall’Olanda, dove si rifugiarono i seguaci per l’intolleranza spagnola, giunse nei Caraibi molto presto. Entrambe si sono create in un processo definito da Fernando Ortiz di “Transculturazione” (Ortiz, 1986). Curacao, Aruba e Bonarie nel 1634, mentre un anno dopo i francesi si impossessarono di Guadalupe e della Martinica. La cosa che accomuna gli studiosi e gli analisti di questa religiosità, sta nel fatto di indicare come fattore causale della stessa la conservazione di elementi religiosi autoctoni ed africani durante e successivamente alla colonizzazione. Il modello africano, importato con lo schiavismo, più prolungato che nel resto dell’America, con eccezione del Brasile, e di grandi proporzioni vista la condizione dell’economia delle piantagioni a Cuba, permise l’introduzione delle religioni in quel contesto culturale. Parker considera che “il discorso religioso popolare conserva temi dottrinali del cristianesimo con credenze mitico magiche” (Parker, 1986), Manuel Maria mira alla “sopravvivenza dei miti cosmogonici e ai riti agrari intorno alla Pachamama agli opus” (Marzal, 1975). Latina è considerata una regione prevalentemente cattolica. Tali elementi, fanno almeno supporre che l’influenza di questa chiesa non giunge a tutti i livelli della vita sociale e spirituale, né a tutti i settori della popolazione, così come hanno voluto presentare, con affermazioni trionfaliste o superficiali, i gradi ecclesiastici più alti dalla prospettiva dei loro stessi interessi. Riassumendo, la caratteristica principale che definisce i Caraibi è la loro peculiare diversità.

Salamanca, Universidad de Quintana Roo, Quintana Roo, México.

Charles Wagley “Plantation America” che include il nordest del Brasile ed il basso sud degli Stati Uniti, riferendosi specialmente all’economia delle piantagioni basata sulla schiavitù africana che univa tutta questa regione. Tutto ciò nonostante le condizioni complesse di vita, della diversità delle religioni, provenienti dall’Europa cattolica e protestante, dall’Africa multi religiosa e dall’Asia, sia cinese che indù, del giudaismo che persiste in tante religioni dai limiti etnici e dell’islam arabico ma esteso ad altre religioni.

Percepción y Exteriorización, Departamento de Estudios Sociorreligiosos, Colección Religión y Sociedad, Editorial Academia, La Habana.

Sociología de la Religión, Ediciones Nicarao, Managua, Nicaragua y CEA, La Habana. Ha conservato più a lungo il suo predominio - secondo alcuni in competizione con il cattolicesimo - che per altri è la religione delle maggioranze - fino ai giorni d’oggi in cui, secondo le statistiche, il protestantesimo è cresciuto considerevolmente nelle sue forme neocarismatiche.

Conferenze dei Vescovi di Medellin e Puebla ed altri, si esamina criticamente l’attuazione che storicamente ha avuto la chiesa nell’evangelizzazione dei popoli latinoamericani.

In ciò che è propriamente religioso, la diversità delle forme è maggiore che in altre parti del continente e a volte del mondo. Una rivitalizzazione religiosa negli anni ’90, che ha accompagnato una situazione di crisi soprattutto economica, ha incrementato notevolmente non solo le forme religiose già presenti nei gruppi carismatici, ma ha favorito anche la creazione di nuovi gruppi come gli islamici, quelli che praticano yoga e buddismo e quelli della new age. Cuba non si poteva permettere che, come in altri paesi dell’area, avvenimenti nazionali assumessero forme religiose e è stato adottato il carattere laico ma non antireligioso, anche se anticlericale. Per esempio, e solo citando due classici delle scienze sociali, per Max Weber la religione è una categoria culturale e per Marx è un riflesso della realtà esterna alla coscienza e un fenomeno sociale. Caraibi che giunsero e si insediarono prima i colonizzatori spagnoli, e da lì iniziarono le prime spedizioni per la conquista del continente. Questo fenomeno si produce, soprattutto in certe zone della regione come il Centro America; ciò ha generato un’esplicita preoccupazione del Papa e del Vaticano di fronte allo spazio che guadagnano a dispetto del cattolicesimo che, suppostamente o realmente, è praticato dalla maggioranza con maggiore o minore ortodossia. Ma il corso successivo degli avvenimenti è stato decisivo per la fine della schiavitù spagnola con il possesso condiviso delle isole. Cuba, nelle devozioni popolari, si confondono simboli cattolici ed africani con influenze spiritiste; qualcosa di simile si avverte nel resto dei Caraibi insulari e nel Brasile. Per tale ragione si può affermare che in una maniera o in un’altra si riflettono le condizioni di vita del popolo, la sua emarginazione, i dolori e le difficoltà.

Informe latinoamericano para la Segunda Asamblea General de la Asociación Ecuménica de Teólogos del Tercer Mundo, 7 - 14 de diciembre, documento en impresión ligera.

Panorama de la Teología Latinoamericana II, Equipo SELADOC, Edic.

Riassumendo, insisto sul fatto che è possibile affermare che la religione occupa uno spazio nell’identità culturale latinoamericana e dei Carabi.

Significación sociopolítica de la religión en Cuba”, Editorial Academia, La Habana.

Consiglio episcopale Latinoamericano (CELAM) e un’altra protestante ecumenica, il Consiglio Latinoamericano delle Chiese (CLAI). XXI secolo, in quest’area geografica risiederà la maggiore popolazione cattolica del mondo. Nella sua diversità si tratta in definitiva di uno stesso fenomeno con tratti differenti per ragioni congiunturali in zone e culture locali.

Candomblè di Bahia, la santeria cubana, il Shangò di Granata e di Trinidad e Tobago, i culti africani della Colombia, del Venezuela e di Guayanas, il Batuque di Porto Alegre (Rio Grande del Sud), la Umbanda brasiliana (un misto di elementi africani, cattolici, orientali e spiritisti), la Macumbè di Rio de Janeiro (una via di mezzo tra il Candomblè e la Umbanda), lo spiritismo “di condon” e “cruzao” di Cuba.

Bilbao Cabala parla delle “sostituzioni delle deità e di rituali maya alle figure cristiane e del ricorso al Dio cattolico così come a deità o a spiriti dei trapassati” (Bilbao, 1975).

Gli stessi sono depositari di immagini determinate, generalmente non sostituibili da altre simili, intorno alle quali si sono create leggende mitiche con diverse versioni, con elementi della creatività dell’immaginario popolare; anche se i devoti non sanno, non possono o semplicemente non hanno interesse nel cercare o dare una spiegazione coerente, e nemmeno situano il loro oggetto di culto all’interno di un sistema religioso.

Nonostante ciò i Carabi risultano essere, per varie ragioni, più complicati quando si cerca di definire le identità, anche se ciò non è impossibile né inutile. Caraibi come l’arcipelago includendo tutte le isole nel mar dei Caraibi. Spagna ha introdotto il cattolicesimo, nella maniera descritta, nelle sue colonie caraibiche, soprattutto nelle isole maggiori, in una parte delle quali ha mantenuto il suo dominio per più tempo e ha centrato inizialmente il suo possesso coloniale ed è stato qui che la Chiesa ha istaurato la sede delle sue prime strutture gerarchiche. Le posizioni politicamente avanzate dei cristiani latinoamericani progressisti e rivoluzionari, cosi come dei movimenti cattolici di base, sono d’accordo con queste critiche all’istituzione nel passato e nell’attualità. Il primo si pratica a Cuba in due modalità, una vicina alla teoria kardeciana, lo spiritismo chiamato scientifico e l’altra che Ileana Hodge (Hodge e Rodríguez, 1997) chiama cubanizzata, di portata popolare, più associata alla quotidianità e che ha assimilato elementi delle religioni di origine africana e cattolica. Latina e con i Caraibi, è un paese latinoamericano e allo stesso tempo dei Caraibi. Nessun fenomeno o nessun processo sociale è assolutamente identico ad un altro - come nemmeno lo è rispetto a se stesso - , ma nemmeno è assolutamente differente. Cuba, Santo Domingo e Porto Rico (di lingua spagnola); Giamaica, Tobago, Barbados, Granada, Isole Bahamas (di lingua inglese); Martinica, Guadalupe, San Martìn (di lingua francese), Antille Neerlandesi e Aruba (di lingua flamenca). Considero un errore il fatto che alcuni autori abbiano posto le espressioni religiose di origine africana e le modalità dello spiritismo all’interno della religiosità popolare per il fatto di aver ottenuto una certa diffusione nella popolazione. Cuba si produssero anche altre influenze culturali e religiose dovute ai braccianti haitiani, portatori del vodù, agli immigrati cinesi - con religioni di comunità agrarie - e agli ebrei. Stevens 1994), che ha determinato una differenziazione soprattutto nelle regioni dove hanno prevalso le grandi culture mesoamericana ed incarica. Incas), possedevano un alto grado di organizzazione e sistematizzazione. Cuba ha una storia simile a quella latinoamericana, con la differenza che nel continente ci fu un insediamento stabile più precoce favorito dai governi liberali delle nuove repubbliche della seconda metà del XIX secolo.

Chiesa Cattolica partecipa all’organizzazione regionale esistente, la Conferenza delle Chiese dei Caraibi (CCC), in prevalenza protestante.

Panorama de la Teología Latinoamericana II, SELADOC, Edic. Religión y clases subalternas en una sociedad dependiente. All’inizio questo dato permette di mettere in dubbio un’intesità religiosa di tipo cattolico nella maggior parte dei credenti. Cuba”, en Colectivo de autores, La religión en la cultura, Editorial Academia, La Habana.

Caraibi”, da un approccio geopolitico che include inoltre le coste atlantiche della Guyana.

Sono, in definitiva, il serbatoio di una sacralità non discussa. Chiesa ufficiale era quella Anglicana, con l’indipendenza si instaurò una pratica liberale non esente da conflitti.

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